SAVONA, MARTEDI' 2 GIUGNO: MANIFESTAZIONI CONTRAPPOSTE

 

Martedì due giugno è la Festa della Repubblica: in questa occasione diversi schieramenti scendono in piazza, in tutta Italia, per manifestare, con obiettivi diversi, la propria contrarietà alle politiche portate avanti dal Governo nazionale.

 

Da una parte si trovano luoghi occupati da personaggi legati alla destra fascioleghista, dall’altra quelli presidiati dai militanti del Partito Comunista guidato dall’ex europarlamentare torinese Marco Rizzo.

 

La nostra scelta cade, e non potrebbe essere altrimenti, sulla dimostrazione che questi ultimi organizzano, per la Liguria, in quel di Savona: l’appuntamento è per le ore 11:00 in piazza del Brandale, nella zona della darsena.

 

Originariamente il presidio avrebbe dovuto tenersi sulla centralissima piazza Sisto IV, dove ha sede anche l’amministrazione cittadina, ma è stata spostata di imperio a causa della concomitante presenza della Lega Salvini Premier.

 

Chiaramente la Giunta comunale – guidata della ex modella Ilaria Caprioglio che, pur essendo formalmente indipendente, è notoriamente legata mani e piedi a Salvini, ha preferito concedere il centro ai suoi amichetti.

 

Poco importa che, nonostante la distanza sociale imposta, il luogo risulti palesemente assai poco frequentato; sono presenti una quarantina di persone, con una decina di bandiere bianche o blu.

 

 

Sono ben visibili, inoltre, alcuni cartelli con, da una parte, stampata la bandiera italiana – evidentemente per costoro la bandiera della nostra patria non è più da utilizzare come più volte avevano affermato in passato – e dall’altra i soliti slogan populisti di mera propaganda.

 

Simile è la situazione vicino alla fortezza del Priamar, nelle immediate vicinanze dell’Unione Industriali della Provincia di Savona: la quantità di astanti è circa la stessa, ma ben diversa è la sostanza.

 

 

La cosa che salta immediatamente agli occhi è la quantità di bandiere che sventolano, oltre alla presenza – arrembato ad una delle due torri che sorgono in loco – di uno striscione bianco con la scritta “La Repubblica ai lavoratori. No Ue, No Euro, No Nato”.

 

Inoltre, mentre i fascioleghisti danno vita ad una adunata silenziosa, qui – dopo l’intervento “istituzionale” di un giovane – prendono la parola al megafono diverse decine di lavoratori, i cui interventi sono intervallati da cori militanti.

 

 

Bosio (Al), 04 giugno 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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